E’ UN SALTO DI 20 ANNI..SIETE PRONTI?

..SI COMINCIA..

Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’.

Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco Della Vittoria e Viale
Dei Giardini’.

Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede
cresceva.

Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della
bicicletta.

Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era
il più figo.

Noi che ’se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi
cambiare le marce’.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.

Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in
casa.

Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai
attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci
mettevamo le dita in bocca.

 Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l’ambulanza.

Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano
per tutta casa.

Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e
poi la bella della bella..

Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi
a memoria.

Noi che giocavamo a Forza 4.

Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la
D era sempre Domodossola).

Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album
Panini.

Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio
segreto’.

Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda color’.

Noi che giocavamo a ‘Merda’ con le carte.

Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava
riavvolgere il nastro con la penna.

Noi che avevamo i cartoni animati belli…!!

Noi che litigavamo su chi fosse il robot più forte tra Goldrake,
Mazinga e Daitarn3.

Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe
più forte di Holly…’

Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’ anche se metteva
tristezza.

Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un
francese, un tedesco e un italiano….

Noi che alla messa ridevamo di continuo.

Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

Noi che si andava in cabina a telefonare.

Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della
Coca Cola con l’albero.

Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i
nostri compagni di classe.

Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a
dormire tardissimo.

Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo,
e più era rosso più eri figo.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre
sorridenti.

Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.

Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa
in tuta.

Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava una nota e un ceffone, la
mamma a casa te ne dava 2. Noi che se a scuola la maestra ti metteva
una nota sul diario, a casa era il terrore.

Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.

Noi che però sappiamo a memoria ‘Zoff Gentile Cabrini Oriali
Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore
Bearzot)’.

Noi che il ‘Disastro di Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il
latte alla mattina.

Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM
BUM BAM con Uan e Paolo Bonolis.

Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c’era Happy
Days.

Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween.

Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!!

Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda.

Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale
di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.

Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.

Noi che all’oratorio le caramelle costavano 10-20 lire.

Noi che si suonava la pianola Bontempi.

Noi che la ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams
Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini.

Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s´inceppavano
sempre.

Noi che la merenda era la girella e il Billy all´arancia.

Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d oro.

Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la
sigla della provincia in arancione!!

Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani ‘e chi sono io
Babbo Natale?!’

Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i
paninari.

Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.

Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro ,
Indiana Jones e Stand by me.

Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso.

Noi che giocavamo col Super Tele.

Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. ’stai sicuro che
questo non vola…’

Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire.

Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.

Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli
delle femmine.

Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l’interno arancione e
i miniciccioli nel taschino.

Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty
truccato ed eri un figo della Madonna.

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E
SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.

NOI CHE ABBIAMO VISSUTO QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI
SONO PERSI…!!

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Comments

This entry was posted on Wednesday, October 31st, 2007 at 14:20 and is filed under Curiosità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

5 Comments so far


  1. Meletta1956 on November 1, 2007 7:48

    Quanta nostalgia! Quante cose semplici! Quanto entusiasmo, nel fare qualcosa! Chissà: “Come sarebbe stato bello, continuare, ancora oggi!”.

  2. pallassa on November 1, 2007 19:37

    Già.. hai ragione… i giovani di oggi hanno altre cose a cui pensare… non sanno godersi la vita come facevamo noi!

  3. wayl on November 3, 2007 10:17

    Bellissimo, malinconico, e vero. Devi assolutamente leggere questo: Un’epoca cruciale .

  4. Wayl Blog on November 3, 2007 10:24

    Un’epoca cruciale

    Circola missiva che non tenta solo di rendere giustizia a tutta una generazione ma di provare il fatto che ha scelto l’epoca in cui nascere. Un’epoca dove abbiamo potuto godere dell’evoluzione più spasmodica della società e della te…

  5. Luciano 1942 on November 10, 2007 1:21

    Bello, garbato, spiritoso e, soprattutto, non volgare, ma l’arco di soli vent’anni mi sembra limitativo: certe realtà le ho vissute anch’io molto, ma molto più di vent’anni fa.

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