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A quanto pare le italiane sono le donne europee che fanno più spesso l’amore. A stabilire l’invidiabile primato è uno studio reso noto oggi a Berlino dalla Società Europea di Contraccezione.
Secondo l’indagine, condotta su 12mila donne europee fra i 15 e i 49 anni, il 59% delle italiane ha più di un rapporto sessuale a settimana: la media più alta del Vecchio Continente. Seguono le ceche (57%), le russe(56%), le francesi (55%) e le spagnole (54%). Ultime le donne austriache, di cui solo il 38% ha dichiarato di fare l’amore una o più di una volta a settimana. Le italiane sono all’ultimo posto, invece, nell’uso di contraccettivi: solo il 29% usa la pillola e moltissime preferiscono i metodi “naturali” come il coito interrotto o il preservativo (è un metodo naturale?).
Quando si parla di preliminari la patria è il Regno Unito. I più precoci sono gli islandesi mentre i cinesi quelli che hanno rapporti con più partner.
A quanto pare i francesi lo fanno di più, ma gli italiani lo fanno meglio: con 137 rapporti sessuali all’anno, gli abitanti dell’Esagono sarebbero i più attivi al mondo sotto le lenzuola.
Agli italiani spetta però il prestigioso scettro dell’orgasmo: è infatti nella Penisola che le possibilità di raggiungere il massimo piacere sarebbero le più alte al mondo, con una percentuale media del 61%. Sotto questo aspetto la Francia registra un modesto 32%. Se fare l’amore e’ universale, il come e il quando varia moltissimo da un Paese all’altro, stando ai risultati dei sondaggi della Durex.
Per la frequenza dei rapporti il divario appare immenso tra la vetta della classifica, conquistata dalla Francia con i suoi 137 rapporti annuali (anche se i dati nel grafico sono un po’ discordanti), e l’ultimo posto, occupato dal Giappone con 46 amplessi ogni 365 giorni (lì si lavora, non si tromba!). L’Italia si colloca al 19° posto insieme al Canada e con una media di 108 rapporti, poco sopra la media mondiale di 103.
La Francia e’ tallonata dalla Grecia (133 volte all’anno) seguita da una sfilza di Paesi dell’Europa dell’est.
La frequenza dei rapporti sessuali è qualcosa di molto soggettivo, difficilmente quantificabile. La media generale per le coppie sposate comunque, diverse statistiche ci dicono essere intorno a una-due volte alla settimana.
La frequenza ideale dei rapporti sessuali è ovviamente quotidiana per gli uomini, mentre la maggior parte delle donne auspicherebbe avere rapporti sessuali non più di una volta alla settimana.

Questo potrebbe essere un bel tema di discussione: ma perché le donne vogliono fare l’amore più raramente?
Questa differenza nel desiderio sessuale fra uomini e donne spesso crea qualche problema di coppia ed è dovuto a motivazioni psicologiche e fisiologiche della realtà femminile, che rendono le donne più interessate alla qualità dei rapporti che non alla loro frequenza e quantità.
Gli italiani lo fanno solamente 92 volte all’anno (a chi va bene!), conoscendo una media di 8 partner sessuali nella loro vita, di cui alcuni in contemporaneà.
La frequenza comunque, appare in continuo calo, forse per colpa dei ritmi frenetici della vita moderna, dato che in vacanza aumenta di molto. I rapporti sessuali avvengono, per le coppie non sposate o conviventi, principalmente in macchina, nei motel o …al cinema, naturalmente nelle ultime file; se la coppia ha la disponibilità di un appartamento, il rapporto avviene soprattutto nel lettone matrimoniale. Per la regola secondo al quale “il matrimonio è la tomba del sesso”, chi è sposato ha vita dura anche se ha una bella casa a disposizione!
Sarebbe molto interessante fare una statistica dell’andamento della frequenza dei rapporti nel tempo a partire dalla prima volta. Ma probabilmente non si scoprirebbe niente di sorprendente…
Le coppie clandestine hanno rapporti sessuali negli stessi luoghi dei non-sposati, oltre che nel luogo di lavoro, per almeno il 10% di questo tipo di coppie.
Già: l’infedeltà…Un costume antichissimo, ma sempre più diffuso, in tutto il mondo. I più infedeli sembrano essere soprattutto gli americani (50%), seguiti dai russi (43%) e dagli inglesi (42%).
Gli italiani (38%) si piazzano al sesto posto. Alla fine di questa classifica i polacchi (28%) e gli spagnoli (con il 22%).
Complessivamente quattro persone su dieci confessano di avere rapporti sessuali con persone diverse nello stesso periodo. Altro tema scottante che sarebbe bello trattare a livello statistico: la società è davvero così infedele?
A tradire di più, come sempre, sono gli uomini: il 47% contro il 25% delle donne. Chiaramente in queste statistiche non vengono mai considerate le prostitute, che sono le donne con le quali molti uomini tradiscono le mogli.
Le cause sembrano essere le seguenti: “le prestazioni sessuali diventano rare e soprattutto insoddisfacenti. Quando la donna diventa un pezzo di pietra spinge il marito a cercare altri corpi…La mancanza di cure delle donne italiane e i tanti tradimenti dei loro mariti diventano una concausa che favorisce il fenomeno della prostituzione’…”
L’età del primo rapporto sessuale in tutta Europa oggi è poco meno di 17 anni, ma se viene chiesto ai giovani se il sesso è un piacere per cui vale la pena di vivere, la risposta è positiva, anche se viene dopo l’avere una bella famiglia, guadagnare molto denaro, fare un lavoro importante, viaggiare molto, essere un artista di successo ed avere un partner stabile.
I ragazzi di oggi sembrano collegare molto di più il sesso all’amore, sono fedeli e non desiderano fare nessuna rivoluzione sessuale, a differenza dei loro padri. A 17 anni hanno avuto, di media, almeno 50 rapporti sessuali.
E nella terza età, come stanno le cose? Se c’è la salute, la sicurezza economica e la presenza di un partner fisso, le persone oltre i settant’anni riescono a provare addirittura più piacere nel rapporto sessuale rispetto a quando erano giovani, soprattutto gli uomini: la loro potenza sessuale diminuisce, ma migliora la qualità della loro prestazione.
Il Pfizer global study, presentato recentemente al Royal College Of Physicians di Londra ha studiato i comportamenti e le attitudini sessuali di 26.000 ultraquarantenni scoprendo che oltre l’80% degli uomini e il 60% delle donne ritengono che il sesso sia una parte essenziale della loro vita.
Per l’Italia è stato analizzato, sempre all’interno di questa ricerca, un campione di 1500 persone, che hanno confermato il dato relativo all’importanza del sesso nella loro vita (83%).
L’altro dato rilevante del campione italiano è che il 70% degli intervistati ha affermato di avere rapporti sessuali da 1 a 6 volte la settimana, una percentuale più elevata rispetto alla media internazionale che si attesta al 57% per gli uomini e al 51% per le donne (il dato più basso lo fa registrare come sempre il Giappone con il 21%).
Se invece parliamo di quanti soggetti intervistati siano effettivamente soddisfatti della propria sessualità, questo studio ci apre gli occhi sul fatto che in Italia solo il 44% degli uomini e il 32% delle donne lo sono. Ribaltando i dati, potremmo dunque affermare che il livello di insoddisfazione, al di là della frequenza, è altissimo e riguarda ben 68 donne e 56 uomini ogni 100 persone dello stesso sesso. Numeri davvero preoccupanti!
Alla fine quindi la conclusione è una sola: lo facciamo bene ma non ne siamo soddifatti!
Se questo articolo non vi ha soddisfatto in quanto volevate solo sapere se siete superdotati oppure avete un normalissimo falletto da quattro soldi, potete rifarvi leggendo l’articolo su La Dimensione del Pene.
Dati e articoli tratti da www.repubblica.it, www.attrazionerapida.it e www.psicolinea.it
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